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domenica 21 ottobre 2012

Poem INVICTUS

Ho già citato questa poesia di William Ernest Henley in post precedente.
Lascio ora qui dei video, a seguito della visione del film Invictus. Il primo video contiene soprattutto immagini reali e la lettura del testo in lingua originale. Il secondo video è tratto dal film ed è in italiano.

Non siamo tutti "grandi" come Nelson Mandela, ma in ognuno c'è una possibilità di grandezza che i grandi possono aiutare a suscitare dentro di noi.

Quando ci troviamo di fronte alla grandezza di taluni uomini in genere tendiamo a riconoscerla e a porla come distanza tra "noi" e "loro". Credo invece che vada sottolineato l'aspetto che una grandezza è possibile, che è possibile per noi, e l'esempio dei migliori possa essere seguito in altre vite, in altri contesti.

Quando siamo al cospetto dei grandi non ci può essere un atteggiamento diverso dalla volontà di rendere se stessi migliori. In verità non vedo per la vita di ognuno uno scopo diverso da questo.

Buona riflessione.


Poem INVICTUS cited by Nelson Mandela who was imprisoned for 27 years at Robben Island.



In italiano le immagini tratte dal film

martedì 13 marzo 2012

Io sono il capitano della mia anima

Out of the night that covers me,
  Black as the Pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
  For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
  I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
  My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
  Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
  Finds, and shall find, me unafraid.

It matters not how strait the gate,
  How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
  I am the captain of my soul.
Invictus di William Ernest Henley
 IT:
    Dal profondo della notte che mi avvolge,
    buia come il pozzo piu' profondo che va da un polo all'altro,
    ringrazio quali che siano gli dei
    per la mia inconquistabile anima.

    Nella morsa della circostanze,
    non mi sono tirato indietro, ne' ho gridato per l'angoscia.
    Sotto i colpi d'ascia della sorte,
    il mio capo è sanguinante, ma indomito.
   
    Oltre questo luogo di rabbia e lacrime
    incombe l'orrore delle ombre,
    eppure la minaccia degli anni
    mi trova, e mi troverà senza paura.

    Non importa quanto sia stretta la porta...
    quanto piena di castighi la vita.
    Io sono il padrone del mio destino.
    Io sono il capitano della mia anima.