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giovedì 12 novembre 2009

La bellezza oltre l'inferno

Ieri Saviano è stato ospite in una trasmissione televisiva portando il suo volto e la sua voce dinanzi a tutti.

La conoscenza e l'uso che fa Saviano delle parole lo portano ad esprimere un messaggio potente.


La sua parola è più efficace di ogni pistola perché la sua eco si ripercuote dentro ognuno di noi, scuote dal profondo. Chi riconosce questo lo rispetta come uomo per il pensiero e il coraggio che esprime e realizza.

Egli ha una parola esatta data dalla sua conoscenza che è corroborata dalla forza delle sensazioni che imprime, dalle emozioni umane.

Manca però ancora un passo.
Roberto, dacci la tua visione di una Napoli e di un Italia senza la Camorra e ogni forma di criminalità organizzata, dicci come potrebbe essere la nostra società, le nostre vite, porta il cuore di tutti al di là di questo inferno.


Dicci “Io ho un sogno”, e regalaci la speranza della trasformazione, la visione del cambiamento, la bellezza di un mondo in cui la violenza e la prevaricazione non siano ritenuti fatti ineluttabili. Mettila nelle nostre mani, nelle nostre menti.

Scrivi il tuo sogno, così ognuno potrà aggiungere il suo, poi leggiamoli insieme per radio, in televisione, nelle parrocchie, nelle piazze, su internet, rendiamo vive e vivide queste visioni con le nostre parole così che una nuova realtà si disegni nelle nostre menti, perché possiamo realizzare solo quello che è già reale dentro di noi.

Questo è il mio sasso nello stagno, un invito rivolto ad ognuno.

domenica 4 ottobre 2009

La consistenza dei sogni

La consistenza dei sogni

Ho scoperto la natura dei miei sogni
La consistenza dei miei sogni
Non sono aria o nebbia
Non sono sabbia o mare
Sono petali di un fiore

Era un fiore
Il ragazzo che ero
E coltivavo sogni
Come fossi primavera

E si cresce
E si lascia
Che l'autunno arrivi
E ad uno ad uno
Accetti che cadano
Spogliando la vita
Eppure sono qui stelo corolla e pistillo
Con la consapevolezza
Arriva la primavera
La sua brezza
l'aria nuova
Fiorisco di nuovo
I miei sogni
Rispuntano uno ad uno
Sono gli stessi petali diversi
E sono qui
Sono primavera
Coi miei sogni nelle mani
E la vita la vita
È di nuovo il mio canto.


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martedì 29 settembre 2009

Sabato scorso un grande, grande Rock Show in Bassano (addirittura!) firmato da Enrico Ruggeri e la sua Rock band.
La band suona e si diverte anche "esagerando" su qualche pezzo: coinvolgente "Il cielo è qui", molto rock "Polvere", "Rock Show" , "Contessa" e molte, molte altre, compreso un piccolo omaggio musicale a Michael Jackson.
Enrico Ruggeri, oltre alle nuove canzoni, mi ha riportato sulla "Giostra della memoria" con qualche suo vecchio brano: allora ero al liceo e le mie prime poesie erano influenzate anche da alcuni suoi testi (ricordo uno dei primi, poi stralciato, che attingeva al testo di "Ti avrò" in maniera imbarazzante).
Tra quelli più belli che ricordo "Il mare d'inverno, "Peter pan", "Bianca Balena", "Prima del temporale", "La giostra della memoria", "Oggetti smarriti", "Lunghe strade dipinte", "Non piango più", "Primavera a Sarajevo" ... e tanti altri (e non va dimenticata "Quello che le donne non dicono" , cantata da Mannoia e musicata dal chitarrista della band, Luigi Schiavone).

Mi sono divertito ad andare sul suo sito dove sono riportati i testi delle sue canzoni a rileggerne qualcuno per ritrovare un po' quelle sensazioni.

La sera del concerto nel modo più discreto che ho trovato, ho avuto occasione di scambiare con lui quattro parole; naturalmente ho avuto l'autografo di rito ma è stata anche per me l'occasione di "restituire" qualcosa tramite i versi di "Camminavo sul tappeto dei giorni". Credo che sia rimasto incuriosito dal libro, mentre io avevo dentro l'agitazione e l'eccitazione di un bambino!

Segnalo gli apprezzamenti della band per la maglietta degli Iron Maiden. Up the Irons!
e anche Up il Rock di Enrico Ruggeri che si diverte e fa divertire.