venerdì 18 settembre 2009

Non lo so, se questa si chiama non violenza questo malessere che mi prende la gola...

Oggi saccheggio dal blog "Poesia e grafica per la pace" per un collage di parole. Vi invito a dare uno sguardo al blog.
Lasciatevi andare alle emozioni, a pensare ci pensate dopo, se non lo avete già fatto (troppo)... ;)


"Io mi chiamo fuori, faccio obiezione"

"Non lo so, se questa si chiama non violenza
questo malessere che mi prende la gola..."
"ANNICHILISCILO LUCA
nasci cresci consuma
consuma la corrente che noi siam qui per te
morti sopra un deserto
per garantirti questo
ANNICHILISCILO LUCA"
"Le bombe cadono sulle nostre giornate,
volano stracci di corpi, parole ferite
Prosegue indifferente il passeggio
della gente per bene che non vuole
disturbi o tensioni."
"ANNICHILISCILO LUCA"
"Laceri pezzi di corpi
che furono gente
rimangono confinati
tra chiacchiere e pubblicità"
"Non lo so, se questa si chiama non violenza
questo malessere che mi prende la gola..."
"Voglio uno sciopero dove incontrarci tutti.
Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli,
uno sciopero che nasca in ogni corpo.
Voglio uno sciopero
di operai, di colombe
di autisti, di fiori
di tecnici, di bambini
di medici, di donne.
Voglio un grande sciopero,
che arrivi sino all'amore.
Uno sciopero dove si fermi tutto,
l'orologio, le fabbriche
lo stabilimento, le scuole
l'autobus, gli ospedali
la strada, i porti.
Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
Un grande sciopero dove non sia permesso respirare,
uno sciopero dove nasca il silenzio
per ascoltare i passi
del tiranno che si allontana".
"ANNICHILISCILO LUCA
"nasci cresci consuma"

Nota dal blog poesia e grafica per la pace:
La terribile frase "Annichiliscilo Luca" è pronunciata da un militare italiano in Iraq, durante la battaglia dei ponti, per sollecitare Luca, un compagno d'armi, ad annichilire un iracheno ferito....
Registrata e trasmessa per televisione quella frase è stata ascoltata da molti..


Glia autori delle poesie sono Nicoletta Crocella, Mario Palmieri, Gioconda Belli, e comunque, se dimentico qualcuno, sono riportati nel blog "Poesia e grafica per la pace" da cui ho attinto il materiale.

venerdì 21 agosto 2009

Ghost of the navigator

E' passato da qualche giorno il mio compleanno e la torta era davvero speciale.
Grazie Ilaria!

Chi mi conosce spesso mi domanda come mai abbia una passione per certi mostri.
La verità è che andare oltre le apparenze non è mai stato facile.
La verità è che ho un cuore IRON MAIDEN

Lo so le canzoni non sono proprio poesie ma ci sono testi e musiche che palpitano dentro - alla frequenza del proprio battito.
Energia e cuore.
E così un piccolo regalo da

GHOST OF THE NAVIGATOR - Iron Maiden

Take my heart and set it free
Carried forward by the waves
Nowhere left to run, Navigator's son

Chasing rainbows all my days
Where I go I do not know
I only know the place I've been
Dreams they come and go, ever shall be so
Nothing's real until you see


Prendi il mio cuore e rendilo libero
Sospinto in avanti dalle onde
Non c'è più nessun posto dove andare, figlio del navigatore

Inseguendo Arcobaleni tutti i miei giorni
Non so dove vado
So solo dove sono stato
I sogni vanno e vengono e sempre sarà così
Nulla è reale finché non lo senti



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Per i curiosi il testo completo con traduzione è qui

Through the night I plough still my heart, calculate and pray

sabato 8 agosto 2009

Ci ragiono e scrivo...

Molte cose succedono, molte su cui occorre riflettere.
Diventano però troppe quando il tempo e le energie sono tutte, o quasi, dedite all'andirivieni quotidiano.
Finalmente adesso posso riguadagnare qualcosa per me stesso e condividere sul blog le osservazioni a proposito di una lettura interessante.

"Ci ragiono e scrivo" di Nicoletta Crocella - una mia presentazione da leggere sul web o da scaricare sul vostro pc.

Riporto qui i motivi per cui andrebbe letto.

"Comunque la pensiate, questo libro vi invita a prendere delle misure, ad esercitare il pensiero valutando quanto ci accade intorno quando ci relazioniamo con gli altri, con i nostri vicini, ma anche con i mezzi di informazione, e più in generale con le parole e il loro uso. Comunque la pensiate, questo libro aiuta ad interrogarsi e, nonostante la storia dell’autrice e le sue convinzioni forti, o forse, a ben vedere proprio a causa di questi, non troverete le definizioni di una ortodossia del pensiero, ma inviti ad una azione, ad uno sforzo comune: “Dobbiamo entrare in relazione, dobbiamo abbattere le barriere culturali e mentali che ci avvolgono” è il presupposto costante di ogni riflessione dalla prima all’ultima pagina."