Da troppo tempo ormai trascuro questo diario.
Se fosse fatto di pagine reali sarebbero troppi i fogli sprecati tra le date. La verità è che considero questo spazio prezioso, per cui se non trovo la giusta tranquillità per scrivere neppure apro il blog.
Così cado nella trappola del perfezionista che per fare le cose "per bene", semplicemente evita di farle.
L'importante è divenire consapevoli dei propri schemi.
Mi riprometto di dare la giusta dimensione a questo diario e cercherò di esprimere più vita e meno vuoto.
Butto giù una breve - "lapidaria" - lista di eventi accaduti nell'ultimo periodo:
Il 3 febbraio è nata Vera, la mia seconda figlia.
Ho visitato i luoghi in cui ha vissuto e scritto Pasolini per alcuni anni, a due passi da dove abito.
Ho partecipato con l'associazione Stelle Cadenti alle "Salette del libro".
Ho incontrato persone interessanti e ascoltato la verità su alcuni "fatti" raccontata da coloro che li hanno vissuti in prima persona. E ho visto come tale verità sia stata distorta dai media (mi riferisco ad una presunta rissa avvenuta al Campidoglio a Roma - leggi qui per saperne di più).
Ho avuto occasione di ascoltare Saviano ed Erri De Luca a Viterbo (in occasione della manifestazione Caffeina).
In paese, una storia di vita sospesa che merita di essere raccontata.
Questa è la superficie.
Vi invito a dare un'occhiata al portale delle "promozioni dal basso" e in particolare a questo progetto cui ho già personalmente dato una mano. Per approfondimenti e richieste di qualunque tipo sul progetto si può visitare il blog di Miryam e contattarla all'indirizzo miryammarino at libero.it; in alternativa potete scrivere a Nicoletta Crocella (nicam6 at gmail.com) che sostiene e promuove l'iniziativa.
Tutti coloro che ricevono i miei interventi per posta elettronica, se lo ritengono opportuno, possono chiedermi tranquillamente di essere eliminati dalla lista inviando una mail a giaare.big at gmail.com.
Informazioni personali
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lunedì 5 luglio 2010
giovedì 12 novembre 2009
La bellezza oltre l'inferno
Ieri Saviano è stato ospite in una trasmissione televisiva portando il suo volto e la sua voce dinanzi a tutti.
La conoscenza e l'uso che fa Saviano delle parole lo portano ad esprimere un messaggio potente.
La sua parola è più efficace di ogni pistola perché la sua eco si ripercuote dentro ognuno di noi, scuote dal profondo. Chi riconosce questo lo rispetta come uomo per il pensiero e il coraggio che esprime e realizza.
Egli ha una parola esatta data dalla sua conoscenza che è corroborata dalla forza delle sensazioni che imprime, dalle emozioni umane.
Manca però ancora un passo.
Roberto, dacci la tua visione di una Napoli e di un Italia senza la Camorra e ogni forma di criminalità organizzata, dicci come potrebbe essere la nostra società, le nostre vite, porta il cuore di tutti al di là di questo inferno.
Dicci “Io ho un sogno”, e regalaci la speranza della trasformazione, la visione del cambiamento, la bellezza di un mondo in cui la violenza e la prevaricazione non siano ritenuti fatti ineluttabili. Mettila nelle nostre mani, nelle nostre menti.
Scrivi il tuo sogno, così ognuno potrà aggiungere il suo, poi leggiamoli insieme per radio, in televisione, nelle parrocchie, nelle piazze, su internet, rendiamo vive e vivide queste visioni con le nostre parole così che una nuova realtà si disegni nelle nostre menti, perché possiamo realizzare solo quello che è già reale dentro di noi.
Questo è il mio sasso nello stagno, un invito rivolto ad ognuno.
Link: Martin Luther King: "I Have a Dream" (Io ho un sogno)
La conoscenza e l'uso che fa Saviano delle parole lo portano ad esprimere un messaggio potente.
La sua parola è più efficace di ogni pistola perché la sua eco si ripercuote dentro ognuno di noi, scuote dal profondo. Chi riconosce questo lo rispetta come uomo per il pensiero e il coraggio che esprime e realizza.
Egli ha una parola esatta data dalla sua conoscenza che è corroborata dalla forza delle sensazioni che imprime, dalle emozioni umane.
Manca però ancora un passo.
Roberto, dacci la tua visione di una Napoli e di un Italia senza la Camorra e ogni forma di criminalità organizzata, dicci come potrebbe essere la nostra società, le nostre vite, porta il cuore di tutti al di là di questo inferno.
Dicci “Io ho un sogno”, e regalaci la speranza della trasformazione, la visione del cambiamento, la bellezza di un mondo in cui la violenza e la prevaricazione non siano ritenuti fatti ineluttabili. Mettila nelle nostre mani, nelle nostre menti.
Scrivi il tuo sogno, così ognuno potrà aggiungere il suo, poi leggiamoli insieme per radio, in televisione, nelle parrocchie, nelle piazze, su internet, rendiamo vive e vivide queste visioni con le nostre parole così che una nuova realtà si disegni nelle nostre menti, perché possiamo realizzare solo quello che è già reale dentro di noi.
Questo è il mio sasso nello stagno, un invito rivolto ad ognuno.
Link: Martin Luther King: "I Have a Dream" (Io ho un sogno)
lunedì 23 giugno 2008
Camorra
Ho aggiunto sul mio sito personale un "testo per canzone" in napoletano dal titolo Camorra .
Da molto tempo mi risuonava dentro qualcosa rispetto ai temi toccati da Roberto Saviano in Gomorra. Poi pochi giorni fa mi si sono formati nella mente i primi due versi e nel giro di una mezz'ora il testo era completo (fortuna ha voluto che avessi con me la moleskina).
Certamente non avrei mi scritto questi versi se non avessi letto il "romanzo-no-fiction" di Saviano e in questo senso è un piccolo tributo all'autore di Gomorra e alla sua azione.
Così, quale piccola testimonianza, ho pensato di inviare il brano al suo staff, sperando che lui possa leggerlo e possa fargli piacere.
Altro input a cui devo la scrittura del testo è di Lucariello degli Almamegretta, che ammirai ad Annozero nella performance di Cappotto 'e legno. Ho trovato il video sul web e vi invito a vederlo.
Da molto tempo mi risuonava dentro qualcosa rispetto ai temi toccati da Roberto Saviano in Gomorra. Poi pochi giorni fa mi si sono formati nella mente i primi due versi e nel giro di una mezz'ora il testo era completo (fortuna ha voluto che avessi con me la moleskina).
Certamente non avrei mi scritto questi versi se non avessi letto il "romanzo-no-fiction" di Saviano e in questo senso è un piccolo tributo all'autore di Gomorra e alla sua azione.
Così, quale piccola testimonianza, ho pensato di inviare il brano al suo staff, sperando che lui possa leggerlo e possa fargli piacere.
Altro input a cui devo la scrittura del testo è di Lucariello degli Almamegretta, che ammirai ad Annozero nella performance di Cappotto 'e legno. Ho trovato il video sul web e vi invito a vederlo.
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